E' scomparso Renzo Azzolini

17 Dicembre 2020

Una malattia incurabile ha sconfitto Renzo Azzolini, per anni presidente dell'Us Quercia Trentingrana. Il ricordo del suo successore Carlo Giordani

 
Nella giornata di ieri è venuto a mancare Renzo Azzolini, per oltre tre lustri presidente dell'Us Quercia Trentingrana, sconfitto da un male incurabile. Dal Comitato FIDAL Trentino la più forte vicinanza alla famiglia. 
Per ricordare al meglio di Azzolini, ecco un estratto delle memorie di Carlo Giordani, suo successore.

“Ciao, sono partito per un lungo viaggio… gli amici cari li porto con me nel mio cuore”. Questo l’ultimo messaggio di Renzo Azzolini, scomparso ieri dopo una lunga battaglia con una malattia che non perdona.

Per oltre mezzo secolo è stato un protagonista nella vita della nostra Quercia, in cui era entrato giovanissimo come atleta, disco e peso ma anche qualche incursione nel mezzofondo, cosa assolutamente anomala per un lanciatore. Renzo era un esempio dell’atletica di quei tempi, ruspante e scanzonata, senza impianti a Rovereto, fatta di trasferte avventurose. (...)

La sua passione per l’atletica era profonda, tanto da entrare subito nei quadri dirigenziali della società una volta chiusa la carriera da atleta. E' così iniziato un percorso di potenziamento e di modernizzazione della società, con la lunga presidenza dell’avvocato Giampaolo Ferrari, che nel 1990 lasciò l’incarico, in quanto nominato assessore comunale. (...) Fui io in quel momento a spingere Renzo, che aveva da poco concluso il suo incarico di assessore, ad assumere l’incarico di presidente della Quercia. Incarico che ha ricoperto per ben 16 anni, fino al 2006.
(...)

Intelligente, battute rapide e taglienti, Renzo poteva sembrare talvolta a chi non lo conosceva quasi un presuntuoso. Invece Renzo era un buono e un generoso, che alla sua maniera si è speso molto per la Quercia.

Abbiamo preso assieme, a metà degli anni Settante del secolo scorso, la responsabilità del Palio Città della Quercia, meeting nato dall’intuizione e dalla visione di un grande ma pragmatico sognatore come Edo Benedetti.
(...)

Nel momento dell’addio si rischia di essere travolti dai ricordi. Quante trasferte con Renzo, quante cene dopo le gare, quante rimpatriate goliardiche fra amici, quante idee messe in campo, quanti indimenticabili momenti di gioia per i risultati dei nostri atleti e delle nostre squadre, quanti confronti, anche aspri, ma sempre leali, per cercare le strade migliori per la nostra atletica, per la nostra Quercia.

Ciao Renzo, anche la Quercia ti porterà sempre nel cuore.

Carlo Giordani

Presidente U.S. Quercia

 



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