Avila: Rossit 1,90 e Derkach 14,05

10 Luglio 2018

Nell’incontro internazionale di salti in Spagna, tre successi azzurri: l’altista torna in quota dopo due anni, la triplista centra lo standard per gli Europei, vince anche Fassinotti (2,21). Italia seconda a squadre.


 

Tre successi individuali per l’Italia Team nel match internazionale di salti ad Avila, contro i padroni di casa della Spagna e il Portogallo. Nel triplo l’azzurra Dariya Derkach conquista la vittoria e supera per la prima volta i 14 metri in questa stagione con 14,05 (+1.2) per raggiungere lo standard di iscrizione agli Europei di Berlino (6-12 agosto) fissato a 14,00. Sulla pedana dell’alto si impone Desirée Rossit che torna a quota 1,90 dopo quasi due anni, valicando la misura alla prima prova, mentre Alessia Trost è seconda con 1,84. Al maschile affermazione di Marco Fassinotti a 2,21 davanti a Christian Falocchi (2,15). Terzo posto per i lunghisti Laura Strati (6,43/+0.9) e Kevin Ojiaku (7,68/-2.1), stesso piazzamento nel match anche dell’astista Elisa Molinarolo (4,20). Nella classifica a squadre la Spagna chiude in testa con 66,5 punti, seconda l’Italia a 58,5 e terzo il Portogallo con 42.

Alto donne - Continua l’ascesa in questa stagione di Desirée Rossit che oggi si riporta a 1,90 come non accadeva da quasi due anni. Era dalla qualificazione olimpica di Rio de Janeiro (1,94) che non si esprimeva su queste misure, mentre a fine giugno aveva saltato 1,87 nel meeting svedese di Sollentuna. Un “giallo” caratterizza la gara: a 1,84 viene giudicato nullo il suo terzo tentativo per tempo scaduto, ma è accolto il reclamo della squadra italiana e quindi l’azzurra torna in pedana dopo che le altre avevano già provato 1,86. L’asticella si abbassa a 1,84 con la 24enne udinese delle Fiamme Oro che va a segno. Rimasta sola in gara, però in terza posizione provvisoria, tenta 1,86 e riesce subito a superare la misura. A questo punto, quando ormai è sicura della vittoria, chiede 1,90 e anche stavolta il salto è buono, seguito da tre errori a 1,93. Secondo posto di Alessia Trost: 1,84 alla prima per la pordenonese delle Fiamme Gialle, a pari merito con la portoghese Anabela Neto, ma entrambe poi escono di scena a 1,86.

Triplo donne - Obiettivo centrato per Dariya Derkach che va oltre la fatidica soglia dei 14 metri. Finora il primato stagionale era di 13,86 per la 25enne dell’Aeronautica, una misura che viene migliorata con i due salti validi della gara: 14,05 (+1.2) al terzo e 13,98 (+1.4) al quarto. Nulli gli altri, ma almeno un paio di questi piuttosto lunghi per confermare il suo buon momento, nella città castigliana che è il capoluogo di provincia più alto della Spagna (1132 metri). E poi, oltre al terzo risultato in carriera a dieci centimetri dal personale, c’è la soddisfazione di aver battuto diverse avversarie di valore internazionale: la portoghese Patricia Mamona, oro continentale in carica ma ancora non al top e seconda con 13,73 (+1.1), quindi le spagnole Patricia Sarrapio (13,73/+1.1) e Ana Peleteiro, bronzo mondiale indoor, quarta a 13,67 (+1.0). Adesso la Derkach affianca Ottavia Cestonaro (14,05 per l’argento ai Giochi del Mediterraneo) nel ruolo di capolista del 2018 in Italia. Sesta in gara e quinta per la classifica a squadre Simona La Mantia: la campionessa europea indoor del 2011 era al rientro in azzurro dopo la maternità, a quasi tre anni dall’ultima presenza. Oggi la palermitana delle Fiamme Gialle, alla ricerca della migliore condizione, si concede tre salti e atterra con il primo a 12,97 (+0.4).

Asta uomini - Al debutto in Nazionale assoluta i due astisti in gara. Dopo il recente 5,55 di fine giugno a Foggia e a pochi giorni dal 24° compleanno, Alessandro Sinno valica 5,40 al terzo e ultimo salto. È la stessa misura del secondo posto, ma per il maggior numero di errori scala in quarta posizione. Poi il romano dell’Aeronautica sbaglia tre volte a 5,50. Quinto invece il 21enne torinese Matteo Capello: 5,20 oggi per il saltatore della Safatletica Piemonte, con il successo alla spagnolo Didac Salas (5,50).

Triplo uomini - Un binomio di atleti al battesimo azzurro tra i “grandi” nella gara del triplo maschile. Prima di quest’anno Edoardo Accetta non aveva mai superato i 16 metri e oggi va oltre questa barriera al terzo salto con 16,02 (+0.6). Il 24enne milanese della Fanfulla Lodigiana, che ha un personale di 16,28, chiude quarto in classifica.

Non trova la pedana giusta il romano Simone Forte: per il 22enne delle Fiamme Gialle, protagonista con 16,73 alla rassegna tricolore di Agropoli, stavolta arrivano quattro nulli mentre il suo miglior tentativo è di 15,80 (+1.8), sesto posto finale. Ad imporsi l’iberico Pablo Torrijos con 16,92 (+1.5). Curiosità: il presidente della federazione spagnola Raul Chapado, originario proprio di Avila e presente in tribuna, è un ex triplista (PB 16,87).

Lungo donne - Terza e quarta posizione per le lunghiste italiane, come al maschile. Il salto migliore viene sospinto da un soffio troppo generoso, con la spagnola Juliet Itoya a 6,88 (+2.4) e ancora beffata da Eolo dopo il 6,83/+2.6 del secondo posto ai recenti Giochi del Mediterraneo di Tarragona. Potrebbe essere la scossa della gara, invece i piazzamenti rimangono cristallizzati anche perché il vento diventa più stabile. L’azzurra Laura Strati, atterrata a 6,43 (+0.9) nel secondo turno, inanella una serie di nulli e non riesce quindi a ripetere il bel risultato dell’anno scorso: sulla stessa pedana la 27enne dell’Atletica Vicentina aveva realizzato il personal best di 6,72. Cinque salti validi invece di Tania Vicenzino con un 6,31 (-0.1) che vale tre punti in classifica per la friulana dell’Esercito.

Alto uomini - Due azzurri al vertice nell’alto, anche se con risultati inferiori ai riscontri stagionali. Percorso netto di Marco Fassinotti nei quattro step iniziali: 2,10-2,15-2,18 e anche 2,21 tutti senza macchia. Alla quota di 2,24 arrivano però tre “X” per il torinese dell’Aeronautica. Non c’è comunque il bottino pieno: il secondo posto di Christian Falocchi (2,15 per il lombardo che ha appena fatto il suo ingresso in Fiamme Oro) è in coabitazione con lo spagnolo Simon Siverio per un parziale di 10,5 punti alla squadra italiana.

Lungo uomini - Sette punti per l’Italia dalla pedana del lungo. Al primo salto Kevin Ojiaku atterra a 7,68 con una folata di vento contrario (-2.1). Ma al Polideportivo Municipal della città spagnola la brezza è mutevole, costringendo a riadattare ogni volta la rincorsa. Tra salti nulli e stacchi anticipati, riesce a ripetersi al quinto tentativo con 7,68 (+1.5) però non a incrementare. Il 29enne delle Fiamme Gialle finisce terzo davanti all’esordiente in Nazionale assoluta Gabriele Chilà, ventenne calabrese della Studentesca Rieti Milardi, che piazza in pratica un solo salto buono con il 7,55 (+0.5) del quarto turno. Vittoria con 7,83 (+0.5) allo spagnolo Hector Santos, bronzo agli Europei under 20 di Grosseto nel 2017.

Asta donne - Quarto posto in gara, ma terzo nel match internazionale per la matricola azzurra Elisa Molinarolo. La campionessa italiana eguaglia il primato stagionale outdoor di 4,20 pareggiando anche il terzo risultato della carriera. All’inizio la 24enne del Gruppo Atletico Coin Venezia rompe il ghiaccio con qualche brivido: due errori in apertura, ma valica 3,80 al terzo ingresso in pedana. Nessun problema invece a 4,00 e poi la veronese che si allena a Padova riesce a domare l’asticella pure a 4,20 con l’ultima prova a disposizione. La successiva quota di 4,30 si chiude con tre nulli, anche se il terzo tentativo è tutt’altro che disprezzabile in una gara disputata in condizioni difficili da interpretare a causa del vento laterale. Per Sonia Malavisi l’unico salto valido è quello di ingresso a 4,00 prima di sfiorare 4,20. Una misura che però oggi la romana delle Fiamme Gialle non riesce a superare per la quinta posizione complessiva e la quarta nell’incontro a squadre: il successo va infatti all’iberica Maialen Axpe (4,30), presente fuori classifica, ma la Spagna fa comunque “en plein” con due atlete alle sue spalle.

Luca Cassai

VIDEO | AVILA: DARIYA DERKACH 14,05 NEL TRIPLO

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La squadra italiana ad Avila


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