Fabbri 21,59 record italiano indoor!

11 Febbraio 2020

A Stoccolma l'azzurro del peso migliora dopo 33 anni il primato al coperto di Andrei: "Ora sì, posso puntare ai 22 metri. Vorrei essere un modello per i giovani atleti: sempre con il sorriso"

 

Straordinaria impresa di Leonardo Fabbri. A Stoccolma l’azzurro migliora il record italiano indoor nel getto del peso con 21,59 togliendo il primato dopo quasi 33 anni ad Alessandro Andrei, che aveva lanciato 21,54 a Torino, il 28 febbraio 1987. Entra nella storia il 22enne fiorentino dell’Aeronautica, protagonista di un nuovo progresso in questa stagione che era iniziata con 21,32 all’aperto il 24 gennaio a Parow, in Sudafrica, diventando il secondo italiano di sempre outdoor, e proseguita con il personale in sala di 21,11 nel debutto al coperto del 5 febbraio a Ostrava, in Repubblica Ceca. Il grande risultato per il colosso toscano, due metri di statura per 136 kg, arriva al secondo ingresso in pedana dopo aver aperto con 20,48 nella capitale svedese. Poi va ancora oltre i 21 metri al terzo tentativo con 21,09, quindi 20,57 e 20,60 per chiudere con 20,46 vincendo nettamente la gara davanti al norvegese Marcus Thomsen (20,55). Nella scorsa stagione l’atleta allenato da Paolo Dal Soglio ha sfiorato la finale ai Mondiali di Doha, primo degli esclusi, e ha conquistato la medaglia d’argento agli Europei under 23 di Gavle, in Svezia. Con la gara di esordio aveva già realizzato lo standard di iscrizione per le Olimpiadi di Tokyo, fissato a 21,10. Adesso sale al quarto posto nelle liste mondiali indoor dell’anno, guidate con 22,19 dallo statunitense Ryan Crouser.

VIDEO | IL RECORD ITALIANO INDOOR DI LEONARDO FABBRI


FABBRI: “DEVO TUTTO A DAL SOGLIO” - “Volevo farlo e ce l’ho fatta - le parole di Fabbri - Il primo pensiero? È andato a un mito come Alessandro Andrei: essendo di Firenze è qualcosa che sento molto, sono cresciuto guardando i video dei suoi lanci. Poi ho anche pensato che a questo punto un po’ mi dispiace siano stati cancellati i Mondiali indoor a Nanchino: ci ho riflettuto tra il secondo e il terzo lancio di stasera. Ma questo 21,59 mi dà la consapevolezza di poter andare in finale ai Giochi di Tokyo e di potermela giocare agli Europei di Parigi. Devo tutto a Paolo Dal Soglio: è merito suo, ha tracciato la linea per arrivare in alto. E lo dedico alla mia famiglia, a papà Fabio e mamma Maria Chiara, a mio fratello Daniele e mia sorella Aurora, alla mia fidanzata Giulia che mi ha chiamato dopo la gara e non riusciva a trattenere l’emozione”.

“AGLI ASSOLUTI VORREI TANTO PUBBLICO” - “Posso lanciare ancora più lontano - prosegue - se aggiusto la fase di partenza e tengo teso il braccio sinistro nel finale invece di piegarlo: aspetti su cui stiamo lavorando tanto. È importante consolidare queste misure, ma è altrettanto importante riuscire a farle nei momenti che contano. E per come ho lanciato oggi, so di poter avvicinare i 22 metri nel corso della stagione. Da domani torno in Italia ad allenarmi perché le indoor non sono ancora finite: in Spagna a Sabadell il 19 e a Madrid il 21, poi ad Ancona agli Assoluti indoor domenica 23, dove vorrei tanto pubblico in tribuna per sostenere me e gli altri fortissimi atleti che gareggeranno, da Tortu a Tamberi. Mi piacerebbe essere un modello per tanti ragazzi che vogliono cominciare a fare atletica: anche l’allenamento più duro lo prendo sempre con il sorriso”.

LUKUDO 400 - Secondo posto sui 400 metri con il tempo 54.64 per Raphaela Lukudo. Nel finale di gara la portacolori dell’Esercito prova a superare la svedese Moa Hjelmer, campionessa continentale all’aperto nel 2012, che però mantiene il comando e vince in 54.50. La 25enne modenese, bronzo nella scorsa stagione agli Euroindoor con la 4x400 azzurra, aveva esordito sulla distanza con 53.40 il 2 febbraio ad Ancona.

naz.orl. - l.c.

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