Isabel Mattuzzi exploit nelle siepi: 9:34.02

10 Agosto 2018

Agli Europei di Berlino la 23enne trentina centra la finale e diventa la seconda azzurra di sempre nella specialità con il miglior tempo degli ultimi dieci anni


 

di Luca Cassai e Nazareno Orlandi - interviste video di Alessio Giovannini

Sulla scia della medaglia di bronzo vinta ieri sera da Yohanes Chiappinelli, prosegue il bel momento azzurro sui 3000 siepi. Al femminile Isabel Mattuzzi sfodera una gara di grande coraggio per conquistare la finale ai Campionati Europei di Berlino, con un progresso personale di oltre 16 secondi. La 23enne trentina di Rovereto, che studia per diventare archeologa, butta il cuore oltre l’ostacolo sulla pista dell’Olympiastadion e diventa la seconda italiana di sempre sulla distanza con 9:34.02. Soltanto la primatista nazionale Elena Romagnolo ha corso più veloce (9:27.48) nel 2008. Era perciò da dieci anni che un’azzurra non arrivava a un crono del genere. La portacolori dell’Us Quercia Trentingrana è quinta nella seconda batteria e qualificata di diritto, invece dodicesima ed eliminata l’emiliana Francesca Bertoni (9:47.75). Applausi anche per il miglioramento della torinese Martina Merlo con 9:41.05, all’ottavo posto nella batteria precedente. Non è sufficiente per la finale, perché la 25enne dell’Aeronautica rimane fuori da prima delle escluse, ma toglie quasi tre secondi al suo limite ed è la quarta italiana alltime.

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MATTUZZI BOOM, SECONDA ALLTIME - Numeri alla mano, Isabel Mattuzzi partiva come la terza delle siepiste azzurre in base alle liste stagionali. Però la giovane mezzofondista, quinta nel 2017 agli Europei under 23, si era già fatta notare di recente staccando il minimo di iscrizione alla rassegna continentale in una delle ultime occasioni utili, nel meeting svizzero del 9 luglio a Lucerna dove era scesa a 9:50.60, dopo aver faticato a trovare la giusta condizione nella parte iniziale dell’anno. A condurre la gara ci pensa soprattutto la svizzera Fabienne Schlumpf, rilevata in avvio dall’albanese Luiza Gega, argento due anni fa: primo chilometro in 3:10.57, secondo a 6:22.77 con l’elvetica che poi vince in 9:32.32. Un ritmo nettamente più forte rispetto al personal best dell’azzurra, in gara con i suoi inconfondibili occhiali da vista, che però si getta nella mischia senza alcun timore: qualche incertezza soltanto al passaggio di ogni riviera, per recuperare subito terreno. Dopo essere rimasta a lungo intorno alla sesta-settima posizione, nell’ultimo giro risale fino al quarto posto provvisorio e quindi alla zona della “Q” maiuscola, la qualificazione automatica che premia le migliori cinque.

"CON LA TESTA SI VA LONTANO" - "Durante i miei difficili mesi invernali, che non mi hanno permesso di allenarmi decentemente, ho capito che se hai la testa puoi arrivare molto avanti. Oggi per me è stato come dire... mi fido di me stessa! Ho ascoltato il mio allenatore Dimitri Giordani che era convinto potessi fare almeno 9:40. Anche quando ho corso il mio personale di 9:50.60 (a Lucerna il 9 luglio, ndr) sapevo già di valere almeno cinque secondi in meno. Oggi c'è stata ancora qualche imprecisione data da qualche tentennamento e insicurezza. Cercherò di arrivare sicura al cento per cento per la finale". Che la attende domenica 12 agosto alle 20.55.

VIDEO | LA GIOIA DI ISABEL MATTUZZI, FINALISTA AGLI EUROPEI

MERLO PB, MA NON BASTA - Anche per Martina Merlo quella di oggi è la miglior gara della carriera. Prosegue la crescita della piemontese che nel 2018 ha vinto il suo primo titolo italiano assoluto, nella corsa campestre, e poi fatto il salto di qualità in pista con il record personale alleggerito di ben 18 secondi (9:43.83) nel mese di giugno a Huelva, in Spagna. La front-runner della prima batteria è la norvegese Karoline Bjerkeli Grovdal, tornata al primo amore delle siepi che aveva dominato nelle categorie giovanili: parziali di 3:11.54 e 6:24.94. L’allieva di Gianni Crepaldi si difende bene, anche quando davanti si stacca un gruppo di sei atlete, e con una bella reazione nel finale guadagna una posizione per chiudere ottava. “La prima batteria è sempre un’incognita - commenta - ma ci ho provato da subito in una gara molto tirata. Ho dato tutto quello che avevo, con il personale all’esordio in una grande manifestazione internazionale su pista. Serviva andare sotto 9:40 per la finale (9:38.56, ndr), magari alla prossima! È stato emozionante entrare in questo stadio, sentivo il tifo di tutti, non vedo l’ora di rifarlo”.

VIDEO | INTERVISTA A MARTINA MERLO

BERTONI OUT - Dodicesimo posto di Francesca Bertoni in 9:47.75 nella seconda batteria, non troppo distante dal proprio limite di 9:43.80. Ma con il 22° posto complessivo la 24enne che gareggia per La Fratellanza 1874 Modena non riesce a superare lo scoglio del primo turno agli Europei di Berlino. “Non sono contenta - ammette - ero arrivata qui con delle aspettative più alte perché mi sono preparata al meglio per poter dire la mia. Oggi non è venuto il personale, non sono soddisfatta né del tempo né della posizione. Mi dispiace perché era un’occasione speciale, con il clima giusto”.

VIDEO | LE PAROLE DI FRANCESCA BERTONI

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