Via Pacis, 21 km tra dialogo e integrazione

09 Settembre 2019

Presentata nella capitale la Rome Half Marathon di domenica 22 settembre, la corsa che tocca i luoghi di culto di cinque confessioni religiose, con partenza e arrivo a San Pietro

Pace, integrazione, inclusione, solidarietà: sono questi i principi ispiratori della Rome Half Marathon Via Pacis, evento promosso per il terzo anno da Roma Capitale e dal Pontificio Consiglio della Cultura, Dicastero della Santa Sede, in collaborazione e con l'organizzazione della FIDAL, con il patrocinio del MIBAC, CONI, CIP, Comunità Europea e Regione Lazio. La Via Pacis 2019 ha stretto una collaborazione con l'Ambasciata degli Emirati Arabi Uniti, che festeggia l'anno della tolleranza e promuoverà l'Expo universale di Dubai 2020, e con l'Ambasciata dell'India, dedicando la medaglia della manifestazione alla figura del Mahatma Gandhi in occasione della ricorrenza del 150° anniversario della sua nascita.

La terza edizione della mezza maratona si svolgerà domenica 22 settembre, con partenza alle ore 9 da piazza San Pietro, e a seguire partirà la Run for Peace, la non competitiva di 5 chilometri aperta a tutti che coinvolgerà migliaia di cittadini. Ispirata al tradizionale pellegrinaggio delle sette chiese, la Via Pacis creerà un ideale collegamento tra alcuni luoghi di culto emblematici della capitale. Cinque le tappe che sottolineeranno la partecipazione delle diverse confessioni religiose: San Pietro, la Sinagoga, la Moschea, la Chiesa Valdese e la Chiesa Ortodossa. Alle due prove sono attesi oltre 7.000 partecipanti da 40 nazioni (le iscrizioni alla competitiva chiudono il 13 settembre, alla non competitiva il 21 settembre). La mezza maratona sarà trasmessa in differita su RaiSport.

LA PRESENTAZIONE
L’iniziativa è stata presentata oggi all'Ara Pacis, a Roma, dalla sindaca Virginia Raggi, insieme al sottosegretario del Pontificio Consiglio della Cultura mons. Melchor Sanchez de Toca, al presidente FIDAL Alfio Giomi, all’ambasciatore degli Emirati Arabi Uniti in Italia S.E. Omar Obaid Alshamsi, all’ambasciatrice dell'India in Italia S.E. Reenat Sandhu, al membro del CdA di Sport e Salute Francesco Landi, all’assessore allo sport, politiche giovanili e grandi eventi cittadini Daniele Frongia, al responsabile sport della Presidenza della Regione Lazio Roberto Tavani, al vicepresidente vicario ANCI Roberto Pella, alla presidente di Acea Spa Michaela Castelli.

Virginia Raggi: “Roma, città dell’accoglienza e del dialogo tra le religioni, è fiera di ospitare la terza edizione della Rome Half Marathon Via Pacis. Una manifestazione unica al mondo nel suo genere, nata dall’esigenza di dare testimonianza, attraverso lo sport, di valori come il rispetto e la solidarietà, e di fornire un contributo prezioso al dialogo interreligioso. Lo sport, infatti, unito alla bellezza di Roma è un formidabile strumento di comunicazione: unisce, rafforza i legami, esalta l’amicizia tra i popoli e le persone, l’uguaglianza nella diversità. Questa manifestazione vuole ricordare che ci sono principi fondamentali che rappresentano i valori più alti della nostra cultura. Valori che non vanno trascurati, ma coltivati ogni giorno per rendere le nostre comunità e le nostre città più forti, più solidali, inclusive e vicine agli ultimi”.

Il messaggio del cardinale Gianfranco Ravasi: “In questi tempi di turbolenze storiche, la Via Pacis è diventata un modello di collaborazione e di dialogo concreto tra istituzioni cittadine, mondo sportivo e comunità di fede nella Città di Roma. Possiamo essere legittimamente fieri di aver dato vita a questa iniziativa e di essere riusciti a farla crescere in questi tre anni”.

Alfio Giomi: “Siamo convinti da sempre che l’atletica sia un linguaggio universale, uno strumento prezioso capace di promuovere il dialogo e l’integrazione. La volontà di portare un messaggio di pace e solidarietà fra le professioni religiose ha portato, tre anni fa, alla nascita della Rome Half Marathon Via Pacis, promossa da Roma Capitale e dal Pontificio Consiglio della Cultura, Dicastero della Santa Sede. Per questo il suo percorso attraversa simbolicamente le bellezze di Roma ma anche cinque importanti luoghi di culto della capitale: San Pietro, la Sinagoga, la Moschea, la Chiesa Valdese e la Chiesa Ortodossa. Anche il prossimo 22 settembre la corsa, un gesto sportivo universale, unirà religioni e culture diverse nel nome del dialogo e del rispetto reciproco. Nel presentare la candidatura per gli Europei del 2024 abbiamo proposto che il percorso della mezza maratona sia quello della Via Pacis”.

Roberto Tavani: “Una manifestazione sportiva è molto più di una competizione: è anche – direi soprattutto – un momento sociale in cui si rinsaldano in nome dello sport valori collettivi. Io credo che il senso che accompagna la mezza maratona Rome Via Pacis sia da ricercare soprattutto qui. Un grande evento popolare, partecipato, aperto. Ma soprattutto un appuntamento che utilizza lo sport come strumento per diffondere messaggi che ci aiutano a migliorare il mondo in cui viviamo: la pace, l’integrazione, il dialogo tra i popoli. Si può correre per tanti motivi: per sentirsi in forma, per stare insieme agli amici, per raggiungere obiettivi personali. Correre per la pace è un’occasione unica per tutti quelli che vogliono condividere, integrare, includere, mescolare culture, tradizioni e storie. Valori importantissimi per tutta la comunità”.

Daniele Frongia: “Quest’anno arriviamo alla terza edizione della Rome Half Marathon Via Pacis, un percorso podistico interreligioso che vuole promuovere la pace e l’integrazione fra i popoli. La nostra Amministrazione da sempre utilizza le grandi manifestazioni sportive per promuovere importanti messaggi sociali: dialogo, pace, rispetto del prossimo, superamento di ogni tipo di barriera. Siamo orgogliosi di aver dato vita a una corsa che sostiene tali nobili intenti, ci vediamo al via il 22 settembre!”.

Omar Obaid Alshamsi: “Siamo molto felici, come Ambasciata degli Emirati Arabi Uniti a Roma, di partecipare a questo importante evento sportivo e sociale nella città di Roma, la quale nella sua millenaria storia ha sempre accolto e ospitato cittadini da tutto il mondo, di tutte le razze e religioni, creando così una diversità unica ed un esempio di tolleranza e di pace, che, personalmente, mi ricorda la mia patria, gli Emirati Arabi Uniti, i quali sin dall'inizio sono stati un paese aperto a tutti, fino ad avere più di 200 nazionalità residenti, che coesistono pacificamente e amorevolmente. Questi messaggi sono gli stessi espressi dal Documento sulla Fratellanza Umana per la Pace Mondiale e la Convivenza Comune firmato ad Abu Dhabi durante la storica visita del Santo Padre Papa Francesco con il Grand Imam della Università del Cairo Al-Azhar. Altro motivo che mi rende felice di partecipare alla terza edizione della Rome Half Marathon Via Pacis è la coincidenza con l'Anno della Tolleranza negli Emirati Arabi Uniti, che attraverso gli sforzi concertati tra le nazioni, speriamo possa far raggiungere un messaggio di amore, pace e fratellanza umana. Grazie agli organizzatori per averci dato l'opportunità di essere con voi tutti”.

Roberto Pella: “La terza edizione della Rome Via Pacis Half Marathon è un messaggio di dialogo importante che unisce lo sport all’integrazione. ANCI aderisce convintamente all’iniziativa e invita a partecipare sindaci e amministratori, quotidianamente impegnati nelle loro comunità a favorire il dialogo e l’integrazione, ma anche la sicurezza e la promozione della salute nelle nostre città, tutti temi che trovano spazio in questo grande appuntamento”.

Michaela Castelli: “Con il sostegno a questo evento il Gruppo Acea conferma il suo legame con la Capitale e il suo impegno nel promuovere tutte quelle iniziative a favore dell’integrazione e della condivisione. La ricorrenza dei 150 anni dalla nascita del Mahatma Gandhi, che la maratona quest’anno ricorda, conferisce ulteriore importanza ad un evento che consente a tutti i partecipanti di vivere il centro storico di Roma percorrendo la città attraverso un itinerario che ha un chiaro valore simbolico, storico e religioso”.

IL PERCORSO: SAN PIETRO, MOSCHEA, SINAGOGA, CHIESA VALDESE E CHIESA ORTODOSSA I LUOGHI SIMBOLO
I 21,097 chilometri del percorso della Rome Half Marathon Via Pacis sono unici al mondo perché uniscono i più importanti luoghi di culto religiosi della città con le bellezze architettoniche e archeologiche. La partenza è fissata in via della Conciliazione, con la Basilica di San Pietro alle spalle dei corridori, poi ci si immerge nei Lungotevere, dai Fiorentini ai Pierleoni, passando davanti la Sinagoga fino ad entrare nel cuore della Roma Imperiale: piazza Bocca della Verità, via dei Cerchi, dove si lambisce la Chiesa Ortodossa, via Di San Gregorio, piazza del Colosseo e via dei Fori Imperiali. Poi si passa per il centro storico, piazza della Madonna di Loreto, piazza Venezia, via del Corso, piazza Augusto Imperatore e passeggiata di Ripetta tornando sul Lungotevere Arnaldo da Brescia. Ci si immerge nel quartiere Flaminio e nel Villaggio Olimpico, si transita davanti la Moschea e da lì si torna sui Lungotevere fino ad entrare nel quartiere Prati, passando davanti la Chiesa Valdese di piazza Cavour, e da via della Traspontina si entra in via della Conciliazione fino all'arrivo. Sotto l'aspetto prettamente tecnico, il tracciato non è particolarmente difficile sul piano altimetrico e i tratti di strada con i sampietrini sono soltanto due: via della Conciliazione e la parte che va da via dei Cerchi a piazza Venezia. La non competitiva di 5 chilometri, denominata Run For Peace, partirà alle 9.20 sempre da via della Conciliazione, poi si svilupperà sui Lungotevere, dai Fiorentini ai Pierleoni, si entrerà nel centro storico da via del Teatro Marcello, si passerà per piazza Venezia, piazza di Torre Argentina, corso Vittorio Emanuele II e si arriverà in via della Conciliazione.

COMITATO D’ONORE
Il Comitato d'Onore della Rome Half Marathon Via Pacis è presieduto dalla sindaca di Roma Virginia Raggi. Ne fanno parte l’assessore allo sport, politiche giovanili e grandi eventi cittadini Daniele Frongia, il cardinale Gianfranco Ravasi, il vescovo Paul Tighe, il presidente della FIDAL Alfio Giomi, il vicepresidente della FIDAL Vincenzo Parrinello, il rabbino capo Riccardo Di Segni, la presidente della comunità ebraica di Roma Ruth Dureghello, il segretario generale del Centro Islamico Culturale d'Italia Abdellah Redouane, l’imam della Grande Moschea di Roma Salah Ramadan, in rappresentanza dell'Unione Induista Italiana (UII) Svami Priyananda Ghiri, Svamini Shuddhananda Ghiri e Lilamaya Stefania Plini, in rappresentanza dell'Unione Buddhista Italiana Giorgio Raspa, il membro del CIO Mario Pescante, il presidente del CONI Giovanni Malagò, il presidente del CIP Luca Pancalli.

IL VILLAGGIO DELLA VIA PACIS AL FORO ITALICO
Il Villaggio della Rome Half Marathon Via Pacis cambia location. Dopo piazza del Popolo, dove è stato allestito nei primi due anni dell'evento, per la terza edizione si sposta nel cuore dell'impiantistica sportiva della Capitale, il Foro Italico. Venerdì 20 e sabato 21 settembre, dalle 10 alle 19, alla Casa delle Armi di via dei Gladiatori, sarà allestita l'area dedicata alla mezza maratona e alla Run for Peace di 5 chilometri, dove si ritireranno i pettorali e i pacchi gara per l'evento e si svolgeranno eventi dedicati agli amanti del running e non solo.

CORRI SOLIDALE: DECINE DI ASSOCIAZIONI COINVOLTE NEL PROGETTO CHARITY 2019
Anche quest’anno la Rome Half Marathon Via Pacis ha sostenuto attraverso il suo Charity Program le attività delle associazioni benefiche che hanno potuto acquistare i pettorali della 5 Km Run For Peace ad un prezzo agevolato e distribuirli ad un costo superiore sostenendo con i proventi raccolti i propri progetti benefici. Per la prima volta in questa edizione ha collaborato al Charity Program anche Rete del Dono, la piattaforma di crowdfunding a favore di progetti d’utilità sociale ideati e gestiti da organizzazioni non profit. Rete del Dono si occupa di devolvere alle ONP beneficiarie le donazioni ricevute attraverso il portale, tenendo conto delle preferenze espresse da donatori e sostenitori. Molte le associazioni che hanno aderito al Charity Program aggiungendo forza al messaggio di solidarietà e fratellanza che la Rome Half Marathon Via Pacis si propone di diffondere.

LA VIA PACIS CORRE CON GANDHI: AI FINISHER LA MEDAGLIA CON L'EFFIGE DEL MAHATMA
“La forza non deriva dalla capacità fisica. Deriva da una volontà indomabile”. Sono queste le parole del Mahatma Gandhi che compaiono sulla medaglia della Rome Half Marathon Via Pacis, realizzata in collaborazione con l'Ambasciata dell'India in Italia. La terza edizione della mezza maratona ha scelto di ricordare e celebrare la figura del Mahatma in occasione dei 150 anni dalla sua nascita, avvenuta nel 1869. La medaglia, con una citazione piena di significato e raffigurante il volto stilizzato di Gandhi, sarà consegnata a tutti gli arrivati della mezza maratona. L’iniziativa del 2019 legata alla “Grande Anima” nasce dalla collaborazione con l’ambasciata indiana a Roma, con l’intento di diffondere e promuovere gli ideali di fratellanza, uguaglianza e non violenza che Mahatma ha professato per tutta la vita. Una scelta che si pone sulla scia di un altro messaggio di pace lanciato lo scorso anno con la medaglia dedicata a Nelson Mandela.

INIZIATIVE COLLATERALI: DALLE BICI IN ROSA ALL'ECOSOSTENIBILITÀ
Diverse iniziative sono state sviluppate insieme a partner di prestigio per arricchire l'evento del 22 settembre. È stato istituito il “1° Trofeo Missioni di Pace”, che sarà consegnato dall’Esercito al primo uomo e alla prima donna della Run for Peace di 5 chilometri. L'impegno delle Forze Armate non si limiterà al trofeo. Alla prova non competitiva parteciperanno 100 bersaglieri accompagnati dalla Fanfara dei Bersaglieri che suonerà prima del via della mezza maratona. Sarà presente anche il comandante della Brigata Garibaldi di Caserta per intonare insieme ai partecipanti l'inno ai Bersaglieri.

Con l'ANCI è stato avviato il progetto che porterà sindaci ed amministratori locali italiani a correre sia la mezza maratona, con una classifica speciale dedicata a loro, sia la non competitiva. In collaborazione con la BPSEC, azienda che si occupa di progettare manifestazioni ecosostenibili, sarà rilasciata la “patente” di ecorunner a coloro che si impegneranno a compiere delle piccole azioni in favore dell'ambiente durante la gara. L'obiettivo è quello di coinvolgere il maggior numero di partecipanti per far riconoscere la Via Pacis dallo Sport and Sustainability International come evento sostenibile.

La Commissione Europea promuoverà una passeggiata non competitiva in bicicletta, “Bicinrosa”, a sostegno della prevenzione del tumore al seno. Dopo la partenza della Run For Peace, sfileranno le biciclette (iscrizione gratuita) che percorreranno cinque chilometri nel centro di Roma fino al punto di arrivo fissato in piazza della Chiesa Nuova.

Anche quest'anno Peace Run celebrerà lo UN International Day of Peace a Roma con tante iniziative programmate tra il 20 e il 30 settembre. In considerazione del positivo riscontro avuto dalla partecipazione all'edizione 2018 della Via Pacis, sia nella Half Marathon che nel programma della cerimonia di apertura e nello svolgimento della Run for Peace, ci sarà anche quest’anno la partecipazione degli atleti Peace Run alla mezza maratona e alla non competitiva.

E per il secondo anno, grazie al contributo del CONI Lazio, parteciperà alla Run for Peace un gruppo di detenuti degli istituti penitenziari di Roma e di ragazzi provenienti da situazioni disagiate, tra i quali i giovani migranti della Città dei Ragazzi della Pisana. 

Grazie alla collaborazione con ArcheoRunning saranno proposte visite guidate e corse brevi su parte del percorso di gara. Venerdì 20 settembre sarà il turno della visita alla Sinagoga, sabato 21 della Grande Moschea di Roma e, sempre sabato, si correrà per quattro chilometri da via dei Gladiatori a via della Conciliazione. Sabato 21 settembre, dalle 6 alle 17, al Villaggio della Via Pacis, Admo Roma e AdSpem saranno presenti con tre autoemoteche per la donazione del midollo osseo.

ROMA CLASSICS: LA VIA PACIS È IL SECONDO EVENTO DEL CIRCUITO
Quattro eventi della Capitale a partecipazione di massa si sono uniti per dare vita ad un progetto innovativo di grande richiamo internazionale. La Maratona Internazionale di Roma (7 aprile), la Rome Half Marathon Via Pacis (22 settembre), la Granfondo Campagnolo Roma (13 ottobre) e il Triathlon Internazionale di Roma (26 ottobre), eventi che godono del patrocinio di Roma Capitale, si sono uniti in un sodalizio che ha dato vita al "Roma Classics", una delle più avvincenti sfide sportive. I quattro eventi, oltre ad offrire l'iscrizione agevolata per le combinate, mettono in primo piano gli sportivi che accetteranno la sfida di partecipare a due, tre o tutti gli eventi sportivi. Le quattro sfide potranno essere portate a termine in due anni (2019 e 2020), e a chi ne completerà due verrà consegnato il diploma di "Gladiatore di Roma", chi ne chiuderà tre sarà iscritto nell'esclusiva lista dei "Cesari di Roma", chi le terminerà tutte sarà nominato "Imperatore Augusto" e riceverà una medaglia esclusiva coniata per gli imperatori.

COME ISCRIVERSI ALLE DUE PROVE
Le iscrizioni alla mezza maratona sono aperte sino al 13 settembre (35 euro con t-shirt tecnica Mizuno) e ci si può registrare compilando il form presente sul sito www.romahalfmarathon.org. Le iscrizioni alla Run For Peace (10 euro), invece, possono essere effettuate on line sul sito della Via Pacis, o al Villaggio il 20 e 21 settembre.

PARTNER
La Rome Half Marathon Via Pacis ringrazia l'official advisor Infront e i partner Acea, Toyo Tires, Intred, ICS, Commissione Europea, Mizuno, Uliveto, Herbalife, Piacere Viviana, Sebach, Sos Villaggi dei Bambini, Runcard, Atac, Corriere dello Sport, Tuttosport.

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La conferenza stampa di presentazione della Rome Half Marathon Via Pacis (foto FIDAL/GMT Mezzelani)


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