Tortu: “Finalmente pronto per i 200 metri”

17 Agosto 2022

Il campione olimpico della staffetta debutta giovedì agli Europei di Monaco in semifinale: “Eugene brucia ma mi ha dato sicurezza. Non sono il favorito, l’israeliano Afrifah è l’avversario da battere”

“No, non sono il favorito”. Filippo Tortu non ama i proclami, non è nella sua natura. Anche stavolta, alla vigilia del debutto in semifinale agli Europei di Monaco di Baviera, sceglie il low-profile, incontrando la stampa a Casa Italia Collection, nell’avveniristica BMW Welt che affaccia sul parco olimpico. Domattina, dopo le batterie dei 200 (da cui è esentato perché nella top-12 stagionale) conoscerà i suoi avversari per il turno di semifinale che scatta in serata alle 20.13, con l’obiettivo di centrare la finale del giorno dopo (venerdì). “Adesso mi sento pronto per questa distanza - conferma l’azzurro campione olimpico della 4x100 - e nonostante la delusione per non essere entrato in finale ai Mondiali, i 200 metri di Eugene mi hanno dato tanta sicurezza. Certo, non mi bruciassero ancora quei tre millesimi, dovrei cambiare mestiere…”

Il 24enne brianzolo affronta la rassegna europea partendo con il quarto tempo dell’anno, per l’appunto il 20.10 di Eugene: “Non ho idea di quanto servirà per vincere o per prendere una medaglia - continua Tortu - in queste manifestazioni il tempo è relativo, preferisco fare 22 secondi e vincere, piuttosto che 19.90 e arrivare secondo. Questo è un Europeo di altissimo livello come forse difficilmente si era visto in passato. Nei 200 ci sono diversi atleti che hanno corso, o che possono correre, sotto i venti secondi: non molti lo stanno considerando, ma penso che il turco Ramil Guliyev potrà dire la sua, da campione in carica. L’israeliano Afrifah ha fatto una gara straordinaria ai Mondiali under 20 (oro in 19.96, ndr), è iscritto e presumo che correrà: è lui l’avversario da battere”. Partirà dalle batterie, invece, l’altro campione olimpico della staffetta Fausto Desalu, domattina alle 12.38 nella seconda delle tre batterie (formula 3+3 per il passaggio del turno). Nella terza c’è Diego Pettorossi. Tra i turni eliminatori anche i 200 di Vittoria Fontana e Irene Siragusa, gli 800 di Elena Bellò ed Eloisa Coiro e al maschile di Catalin Tecuceanu e Simone Barontini, le siepi di Martina Merlo e Laura Dalla Montà, l’asta di Max Mandusic, oltre alle semifinali di Dalia Kaddari nei 200, Ayomide Folorunso e Rebecca Sartori nei 400hs, specialità che al maschile presenta José Bencosme e Mario Lambrughi. Seconda giornata dell’eptathlon per Sveva Gerevini.

Concentrazione totale sulla gara individuale, certo. Ma è inevitabile un riferimento alla staffetta, dialogando con ‘Pippo’: “A Eugene è stata la nota più amara perché ci aspettavamo di far meglio e invece abbiamo sbagliato tutto, è stata una brutta botta: se arriverò in finale nei ‘due’ non correrò la batteria della staffetta, in programma poche ore prima, ma spero di ritrovare la 4x100 nella gara che assegna le medaglie. Come sempre detto, sono disponibile per correre qualsiasi frazione”. Nella quarta giornata degli Europei c’è tanta attesa per le finali di Gianmarco Tamberi e Marco Fassinotti nell’alto, di Larissa Iapichino nel lungo, di Nadia Battocletti nei 5000 e di Pietro Arese nei 1500, per provare a incrementare il bottino azzurro. “In tanti hanno preparato la stagione in funzione degli Europei - conclude Tortu - le medaglie già arrivate danno tanta fiducia. Ma in generale il fatto che ci siano molti atleti a potersela giocare fa capire quanto sia cresciuto il movimento. Io faccio il tifo per tutti, e soprattutto per i miei amici triplisti Andrea, Ema e Tobia: la loro finale di stasera è quella che sento di più”.

naz.orl.

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Filippo Tortu a Casa Italia Collection (foto Grana/FIDAL)


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