Yeman Crippa riparte dal 3'39

29 Luglio 2020

Buon debutto stagionale per il primatista italiano dei 10.000 metri che nel TAC Dallavo Elettronica di Cles ha trovato buone sensazioni nei 1500 metri

 
Yeman Crippa ricomincia dal crono di 3'39"70 sulla pista bagnata del TAC Dallavo di Cles nei 1500. È buono il primo atto della stagione 2020 del poliziotto trentino, dopo un mese di raduno in altura a Livigno: il primatista italiano dei 10.000 metri si esprime su un tempo che è in linea con le proprie ambizioni della vigilia, nonostante condizioni meteo non favorevoli. Per la partenza si attende qualche minuto in più rispetto all’orario previsto e quando scatta la gara ha smesso di piovere, ma resta un vento trasversale piuttosto forte e fastidioso. È destino che l’esordio di Crippa sia bagnato: lo stesso accadde nella scorsa stagione, peraltro con riscontro cronometrico più alto (3:40.03) di quello odierno. “Sono contento, avevo detto che volevo correre sotto i 3:40 e così è stato - le parole dell'allievo di Massimo Pegoretti - magari si poteva fare un pelino meglio, ma vista la giornata ci sta. Sensazioni buone, ho la conferma che mi sono allenato bene e quindi sono positivo per la prossima gara, dove cercherò un passaggio un po’ più veloce ai mille, sui 2:44 o 2'25, per poi cercare di chiudere forte e migliorare il personale di 3:37:81. Sento di essere sulla strada giusta e ringrazio Yassin Bouih e Leonardo Cuzzolin che oggi mi hanno dato una mano come lepri”. Erano al debutto, dopo l’altura, anche i compagni d’allenamento Mohad Abdikadar (Aeronautica), secondo in 3'41"21, e David Nikolli (Cento Torri Pavia), terzo in 3'42"49.

Quella di oggi, per Crippa, era la prima data tra quelle annotate in calendario: il 5 agosto sarà di nuovo in azione sui 1500 metri, sempre in Trentino, a Rovereto, e poi dopo qualche giorno di raduno in altura a Livigno si proietterà verso il palcoscenico internazionale della Diamond League con la serata di Montecarlo del 14 agosto e il primo assalto al record italiano di Totò Antibo nei 5000 metri che resiste da trent’anni. In programma, poi, un altro 5000 a Ostrava (Repubblica Ceca) l’8 settembre. Tra le donne, negli 800 metri di Cles, successo per Eleonora Vandi (Avis Macerata) che a livello cronometrico (2:05.71) non fa meglio del debutto di sabato scorso a Milano (2:05.50). A fare da “pacer”, per l’occasione, l’ottocentista delle Fiamme Azzurre Elena Bellò. Distanti dalla Vandi, 2'09"12 per Elisa Bortoli (Esercito) e si migliora la quattrocentista Alessandra Bonora (Rodengo Saiano Mico) con 2'09"55

Missione compiuta su pedana bagnata anche per Simone Fedel (Us Quercia Trentingrana) nel salto triplo: il campione tricolore under 20 in carica ha piazzato in apertura un 14,76 che l'ha mantenuto in testa per l'intero concorso, mettendo a referto altri due balzi oltre i 14 metri. Ancora un successo intanto per la sedicenne Nancy Demattè (Atletica Trento): l'aquilotta allieva di Piero Cavagna si è imposta nei 200 metri con il tempo di 26"06 (vento -1,2 m/s) davanti alle due padrone di casa Giulia Torresani e Caterina Danzi, portacolori dell'Atletica Valli di Non e Sole mentre al maschile il miglior tempo è stato siglato da Leonardo Pasquini (Atletica Clarina) in 23"03, con vento contrario di 1,1 metri al secondo. Nelle restanti prove di mezzofondo, infine, vittoria per l'emiliano Riccardo Gaddoni nei 1500 in 3'53"94 davanti al cembrano figlio d'arte Pietro Pellegrini (Atletica Valle di Cembra, 3'55"17) mentre negli 800 metri femminili la prima a tagliare il traguardo è stata l'altoatesina Maddalena Laura Melle in 2'19"11.

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